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Ipertensione: valori, sintomi e cure per tenere sotto controllo la pressione alta

L’ipertensione, o pressione alta, è una delle condizioni croniche più diffuse: in Italia riguarda circa un adulto su tre, e molte persone non sanno di averla. Spesso non dà disturbi evidenti, ma nel tempo affatica cuore, arterie, reni e cervello, aumentando il rischio di infarto, ictus e insufficienza renale.

In questo articolo trovi cos’è l’ipertensione, quali sono i valori di riferimento, come si misura correttamente la pressione, quali sono le cause e i possibili sintomi, e come si cura con lo stile di vita e, quando serve, con i farmaci.

Cos’è l’ipertensione

L’ipertensione arteriosa è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie resta stabilmente più alta del normale. La pressione si esprime con due numeri:

  • Pressione sistolica (massima): la forza esercitata sulle arterie quando il cuore si contrae.
  • Pressione diastolica (minima): la pressione che rimane nelle arterie quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro.

Si parla di ipertensione quando, misurata in ambulatorio, la pressione è uguale o superiore a 140/90 mmHg in più occasioni distinte. Un singolo valore alto non basta per fare diagnosi: la pressione varia durante la giornata in base ad attività, emozioni, caffè e sonno.

Quali sono i valori normali della pressione?

Le linee guida europee classificano la pressione misurata in ambulatorio in diverse fasce:

CategoriaPressione sistolica (massima)Pressione diastolica (minima)
OttimaleInferiore a 120 mmHgeInferiore a 80 mmHg
Normale120-129 mmHge/o80-84 mmHg
Normale-alta130-139 mmHge/o85-89 mmHg
Ipertensione di grado 1140-159 mmHge/o90-99 mmHg
Ipertensione di grado 2160-179 mmHge/o100-109 mmHg
Ipertensione di grado 3180 mmHg o piùe/o110 mmHg o più

Le soglie cambiano se la pressione viene misurata a casa o con il monitoraggio delle 24 ore:

Modalità di misurazioneSoglia per pressione elevata
In ambulatorioUguale o superiore a 140/90 mmHg in più occasioni distinte
A domicilioMedia uguale o superiore a 135/85 mmHg
Holter pressorioMedia delle 24 ore uguale o superiore a 130/80 mmHg

Quali sono i sintomi della pressione alta?

Nella maggior parte dei casi l’ipertensione è asintomatica, motivo per cui viene definita un “killer silenzioso”. Quando i valori sono molto elevati o salgono rapidamente possono comparire:

Questi segnali non sono specifici e possono dipendere da molte altre cause. L’unico modo affidabile per sapere se si ha la pressione alta è misurarla.

Quali sono le cause dell’ipertensione?

Ipertensione primaria

Nel 90-95% dei casi non esiste una causa unica identificabile: si parla di ipertensione primaria o essenziale. Si sviluppa gradualmente per l’azione combinata di più fattori di rischio:

  • familiarità per pressione alta
  • età, perché con gli anni le arterie diventano più rigide
  • sovrappeso e obesità, soprattutto con grasso addominale
  • consumo eccessivo di sale
  • sedentarietà
  • alcol in quantità elevate e fumo
  • stress cronico e sonno insufficiente
  • diabete e colesterolo alto

Ipertensione secondaria

In una minoranza di casi la pressione alta è conseguenza di un’altra condizione. Tra le cause più frequenti:

  • malattie renali e stenosi delle arterie renali
  • disturbi ormonali, come iperaldosteronismo, ipertiroidismo o sindrome di Cushing
  • apnee notturne nel sonno
  • alcuni farmaci e sostanze: antinfiammatori non steroidei, cortisonici, decongestionanti nasali, contraccettivi ormonali, liquirizia in grandi quantità

Il sospetto di una forma secondaria è maggiore se l’ipertensione compare in giovane età, è molto severa o non risponde alle terapie.

Come si misura correttamente la pressione

Una misurazione affidabile richiede alcune accortezze:

  1. Restare seduti e rilassati per almeno 5 minuti, con la schiena appoggiata e i piedi a terra.
  2. Evitare caffè, fumo e attività fisica nei 30 minuti precedenti.
  3. Posizionare il bracciale sul braccio nudo, all’altezza del cuore, scegliendo la misura adatta alla circonferenza del braccio.
  4. Eseguire due o tre misurazioni a distanza di uno o due minuti e annotare la media.
  5. Usare un misuratore da braccio validato clinicamente.

Alcune persone hanno valori alti solo dal medico (ipertensione da camice bianco), altre solo fuori dall’ambulatorio (ipertensione mascherata). Per questo l’automisurazione domiciliare e l’Holter pressorio delle 24 ore sono strumenti preziosi.

Come si fa la diagnosi

La diagnosi si basa sulla conferma di valori elevati in più misurazioni. Il medico valuta poi il rischio cardiovascolare complessivo e l’eventuale presenza di danni agli organi, con esami come:

Quali sono i rischi della pressione alta non curata?

Una pressione costantemente elevata danneggia progressivamente i vasi sanguigni e gli organi. Le principali complicanze sono:

  • ictus, ischemico o emorragico
  • infarto e cardiopatia ischemica
  • scompenso cardiaco e ispessimento del muscolo cardiaco
  • insufficienza renale cronica
  • retinopatia con calo della vista
  • fibrillazione atriale e declino cognitivo

Ridurre la pressione anche di pochi millimetri di mercurio abbassa in modo significativo il rischio di questi eventi.

Come si cura l’ipertensione?

Stile di vita

Le modifiche delle abitudini quotidiane sono il primo passo per tutti e, nelle forme lievi, possono bastare a riportare i valori nella norma:

  • ridurre il sale sotto i 5 grammi al giorno, facendo attenzione a salumi, formaggi stagionati, pane, cibi pronti e snack
  • seguire un’alimentazione ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali e pesce, sul modello della dieta mediterranea o DASH
  • perdere peso in caso di sovrappeso
  • fare attività fisica aerobica moderata per almeno 150 minuti a settimana
  • limitare l’alcol e smettere di fumare
  • curare la qualità del sonno e gestire lo stress

Farmaci antipertensivi

Quando lo stile di vita non è sufficiente o il rischio cardiovascolare è elevato, il medico prescrive una terapia farmacologica. Le classi più utilizzate sono ACE-inibitori, sartani, calcioantagonisti, diuretici tiazidici e, in situazioni specifiche, betabloccanti. Spesso si usano combinazioni a basso dosaggio in un’unica compressa, che migliorano l’efficacia e l’aderenza alla cura.

L’obiettivo per la maggior parte dei pazienti è scendere sotto 140/90 mmHg e, se ben tollerato, avvicinarsi a 130/80 mmHg. La terapia va assunta con regolarità e non sospesa di propria iniziativa quando i valori si normalizzano.

Quando preoccuparsi per la pressione alta?

È importante rivolgersi al medico se i valori misurati a casa sono ripetutamente sopra 135/85 mmHg. Serve invece un intervento urgente se la pressione supera 180/110 mmHg ed è accompagnata da dolore al petto, mancanza di respiro, forte mal di testa improvviso, confusione, difficoltà a parlare, debolezza a un lato del corpo o disturbi visivi: possono essere segni di un’emergenza ipertensiva.

Anche senza sintomi, controllare la pressione almeno una volta l’anno dopo i 40 anni, o prima in presenza di fattori di rischio, permette di individuare l’ipertensione precocemente e di intervenire prima che causi danni.

Di Giulia FoschiGiulia Foschi