Visita epatologica a Genova: quando farla, come si svolge e costi
Al Santagostino di Genova, in via delle Casacce 1C, la visita epatologica si prenota online senza impegnativa e può essere abbinata all’ecografia dell’addome superiore, così da completare l’inquadramento del fegato in un solo appuntamento.
Le malattie del fegato hanno una caratteristica che le rende insidiose: per anni non danno sintomi. Spesso il primo segnale è un valore alterato in un esame del sangue di routine, oppure la parola “steatosi” in un referto ecografico. La visita epatologica serve a capire cosa c’è dietro quel valore e se il fegato sta subendo un danno che va fermato. Per una panoramica sulla specialità puoi consultare la pagina dell’ambulatorio di epatologia del Santagostino Genova.
In questa pagina vediamo quando prenotare la visita, come si svolge, come prepararsi e quanto costa.
Quando prenotare una visita epatologica
Esami alterati
È il motivo più frequente. La visita è indicata quando gli esami del sangue mostrano:
- transaminasi alte (ALT e AST), soprattutto se restano alterate in due controlli a distanza di qualche settimana;
- gamma-GT o fosfatasi alcalina elevate;
- bilirubina alta, in assenza di una causa nota come la sindrome di Gilbert;
- positività ai virus dell’epatite, cioè HBsAg per l’epatite B o anticorpi anti-HCV per l’epatite C;
- ferritina molto alta, che può indicare un accumulo di ferro.
Sono indicazioni anche il riscontro di steatosi (fegato grasso) o di una lesione al fegato in un’ecografia fatta per altri motivi.
Sintomi
Più raramente si arriva all’epatologo per dei sintomi. I principali sono la pelle o gli occhi gialli (ittero), le urine scure e le feci chiare, il prurito diffuso senza macchie sulla pelle, una stanchezza persistente senza spiegazione, il gonfiore dell’addome o una sensazione di peso sotto le costole a destra.
Fattori di rischio
Un controllo è utile anche senza sintomi per chi ha diabete di tipo 2, sovrappeso o sindrome metabolica, beve regolarmente alcol oltre le quantità consigliate, ha familiari con malattie del fegato, ha avuto un’epatite in passato o assume da tempo farmaci potenzialmente tossici per il fegato.
Fegato grasso: perché conta la fibrosi, non il grasso
La steatosi epatica è la condizione più frequente che porta alla visita: interessa circa un adulto su quattro. Negli ultimi anni ha cambiato anche nome. Oggi le società scientifiche parlano di MASLD, malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, per sottolineare il legame con sovrappeso, diabete, pressione alta e colesterolo.
Il punto chiave è questo: il grasso nel fegato, di per sé, non è il problema principale. Lo è la fibrosi, cioè la cicatrizzazione progressiva del tessuto che in una parte dei pazienti si sviluppa negli anni e può arrivare alla cirrosi. Per questo, di fronte a un fegato grasso, l’epatologo non si limita a confermarlo ma cerca di stimare il rischio di fibrosi:
- con indici calcolati dagli esami del sangue, come il FIB-4, che combina età, transaminasi e piastrine e permette di separare chi ha un rischio basso da chi va approfondito;
- con l’elastografia, un esame non invasivo simile a un’ecografia che misura la rigidità del fegato, quando gli indici non bastano.
Chi ha un rischio basso può essere seguito con il medico di base, puntando sullo stile di vita. Chi ha un rischio intermedio o alto entra in un percorso di controlli specialistici.
Come si svolge la visita epatologica
La visita dura in media 20-30 minuti.
1. La storia clinica. L’epatologo ricostruisce il quadro: esami precedenti, farmaci e integratori assunti, consumo di alcol, peso, eventuali malattie metaboliche, epatiti o malattie del fegato in famiglia, trasfusioni o interventi chirurgici passati. Molti farmaci e integratori, compresi quelli “naturali”, possono alterare gli esami del fegato: conviene elencarli tutti.
2. L’esame obiettivo. Il medico palpa l’addome per valutare dimensioni e consistenza del fegato e della milza, e cerca segni di sofferenza epatica sulla pelle e nell’aspetto generale.
3. Gli esami. In base al quadro lo specialista può richiedere:
- un pannello di esami del sangue mirato: funzionalità del fegato, coagulazione, albumina, marcatori dei virus dell’epatite, autoanticorpi, assetto del ferro;
- l’ecografia dell’addome superiore, che mostra fegato, vie biliari, colecisti, pancreas e milza. A Genova si può fare nella stessa seduta prenotando la visita con ecografia;
- esami di secondo livello, come l’elastografia o la risonanza magnetica, nei casi che lo richiedono.
4. Il percorso. Al termine l’epatologo spiega l’origine più probabile dell’alterazione e imposta il percorso. Può bastare un intervento sullo stile di vita, come nel caso del fegato grasso, oppure servire una terapia specifica o un programma di controlli periodici.
Nella maggior parte dei casi di fegato grasso il trattamento passa da alimentazione e attività fisica. Una perdita di peso del 7-10% può ridurre il grasso e l’infiammazione del fegato. Per costruire un percorso sostenibile ci si può rivolgere all’ambulatorio di nutrizione.
Epatologo o gastroenterologo?
L’epatologia è una branca della gastroenterologia, e molti epatologi sono gastroenterologi con una competenza specifica sul fegato.
| Epatologo | Gastroenterologo | |
|---|---|---|
| Di cosa si occupa | fegato, vie biliari, colecisti | tutto l’apparato digerente: esofago, stomaco, intestino, oltre a fegato e pancreas |
| Motivi tipici della visita | transaminasi alte, fegato grasso, epatiti, lesioni epatiche | reflusso, dolori addominali, alterazioni dell’alvo, sangue nelle feci |
Se il motivo della visita è un esame del fegato alterato, l’epatologo è la scelta più diretta. Per disturbi digestivi più ampi c’è la visita gastroenterologica.
Come prepararsi alla visita epatologica
Per la sola visita non serve il digiuno. È utile portare:
- gli esami del sangue degli ultimi 1-2 anni, in particolare transaminasi, gamma-GT, fosfatasi alcalina, bilirubina, emocromo con piastrine, glicemia, colesterolo e trigliceridi, ferritina;
- i referti di ecografie o di altri esami dell’addome;
- l’elenco completo di farmaci e integratori.
Se prenoti la visita con ecografia dell’addome superiore servono il digiuno di 6-8 ore (è consentita solo un po’ di acqua naturale) e, il giorno prima, un’alimentazione leggera senza pane, pasta, legumi, verdure, latticini, caffè e bevande gassate, per ridurre l’aria nell’intestino che ostacola la visione. Conviene fissare l’appuntamento al mattino.
Quanto costa la visita epatologica al Santagostino di Genova
| Prestazione | Prezzo |
|---|---|
| Visita epatologica | da 100 € |
| Visita epatologica + ecografia addome superiore | da 158 € |
| Visita epatologica di controllo | da 74 € |
La visita di controllo si prenota entro 6 mesi dalla prima visita con lo stesso specialista; dopo questo periodo serve una nuova prima visita. Non serve l’impegnativa del medico curante: la prenotazione è diretta, online o in sede. Sono accettate le principali assicurazioni sanitarie integrative.
Domande frequenti
Cosa fa l’epatologo?
È lo specialista delle malattie del fegato e delle vie biliari. Interpreta gli esami alterati, individua la causa, stima il rischio di danno epatico nel tempo e imposta terapie e controlli per fegato grasso, epatiti virali e autoimmuni, malattie da accumulo e cirrosi.
Quando andare dall’epatologo?
Quando le transaminasi o altri esami del fegato restano alterati, quando un’ecografia mostra steatosi o una lesione al fegato, in caso di positività ai virus dell’epatite o di sintomi come ittero, urine scure o prurito diffuso. È utile anche come controllo per chi ha diabete, sovrappeso importante o un consumo regolare di alcol.
Bisogna essere a digiuno per la visita epatologica?
Per la sola visita no. Il digiuno di 6-8 ore serve se si prenota la visita con ecografia dell’addome superiore, o se nello stesso giorno si devono fare gli esami del sangue.
Le transaminasi alte sono sempre un problema del fegato?
Non sempre. Un aumento lieve e isolato può dipendere da un’attività fisica intensa nei giorni precedenti, da un farmaco o da un’infezione passeggera: per questo il primo passo è spesso ripetere l’esame. Le ALT sono più specifiche del fegato, mentre le AST si trovano anche nei muscoli. Se l’alterazione persiste, la visita serve a trovarne la causa.
Il fegato grasso può guarire?
Sì. La steatosi è reversibile, e anche la fibrosi nelle fasi iniziali può migliorare. Lo strumento principale è il calo di peso con alimentazione e attività fisica regolare, insieme alla riduzione dell’alcol e al controllo di diabete, pressione e colesterolo.