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Brufoli: cause principali, rimedi e trattamenti

Un brufolo che compare la settimana prima di un colloquio è un fastidio universale. Ma “brufolo” è una parola che raggruppa lesioni molto diverse tra loro, che nascono per ragioni diverse e che richiedono comportamenti opposti: alcune si risolvono da sole in pochi giorni, altre non vanno toccate per nessun motivo. Riconoscere quale si ha davanti è il primo passo per non peggiorare la situazione.

Che cos’è un brufolo

Un brufolo è l’espressione visibile di un follicolo pilosebaceo ostruito. Nel canale del follicolo si accumulano sebo e cellule morte che non riescono a risalire in superficie; l’ambiente chiuso favorisce la crescita del batterio Cutibacterium acnes, e la risposta del sistema immunitario produce il rossore, il gonfiore e il dolore.

Il ciclo di vita di una lesione singola dura in media da cinque a dieci giorni. Le lesioni profonde possono durare molto più a lungo, anche settimane, perché l’infiammazione avviene sotto la superficie e non ha una via di uscita.

I tipi di brufolo e cosa fare per ciascuno

TipoCome si presentaCosa fareCosa evitare
Punto nero (comedone aperto)Piccolo, scuro, superficie apertaAttivi cheratolitici come acido salicilicoEstrazione manuale con le unghie
Punto bianco (comedone chiuso)Rilievo bianco-carne, non rossoRetinoide topico da banco, con costanzaCoprire con fondotinta occlusivo
PapulaRilievo rosso, sodo, senza puntaImpacco tiepido, non toccareSpremere: non c’è nulla da far uscire
PustolaPunta bianca superficiale su base rossaCerotto idrocolloideSchiacciare con le dita
Nodulo (brufolo sottopelle)Massa profonda, dolente, senza testaValutazione dermatologicaOgni tentativo di estrazione

Una precisazione utile: il punto nero non è sporcizia. Il colore scuro deriva dall’ossidazione della melanina e dei lipidi a contatto con l’aria. Lavare di più, o lavare più energicamente, non lo elimina e anzi irrita la pelle.

Perché escono i brufoli

Le cause di una lesione isolata sono quasi sempre multiple e si sommano.

  • Ormoni. Le fluttuazioni del ciclo spiegano le comparse ricorrenti nella settimana precedente le mestruazioni, tipicamente su mandibola e mento. Quando il fenomeno diventa costante si parla di acne a componente ormonale, che ha un percorso terapeutico dedicato.
  • Stress. Il cortisolo aumenta la produzione di sebo e rallenta la risoluzione dell’infiammazione: l’effetto è reale, ma agisce su una predisposizione già presente.
  • Attrito e occlusione. Caschi, spalline dello zaino, colletti, cuffie, mani appoggiate al viso. A Genova, dove lo scooter è un mezzo quotidiano e il centro si gira a piedi con lo zaino, è una causa più frequente di quanto si pensi: le lesioni compaiono esattamente dove il materiale preme.
  • Cosmetici occlusivi. Fondotinta, creme ricche e prodotti per capelli applicati vicino all’attaccatura: cercare la dicitura “non comedogenico” ha senso.
  • Sudore lasciato asciugare. Dopo l’attività fisica il risciacquo tempestivo riduce nettamente le lesioni su viso, spalle e dorso.
  • Farmaci. Corticosteroidi, litio, integratori ad alto dosaggio di vitamine del gruppo B.
  • Alimentazione. Le evidenze riguardano le diete ad alto indice glicemico. Per cioccolato e fritti, contrariamente alla convinzione diffusa, non ci sono prove solide.

I rimedi: quali hanno prove e quali no

RimedioEvidenzaNota
Perossido di benzoile (da banco)BuonaEfficace su lesioni infiammatorie; può decolorare tessuti e asciugamani
Acido salicilicoBuonaAgisce sui comedoni; utile in detergenti e tonici
Cerotti idrocolloidiDiscretaUtili solo su lesioni già aperte; assorbono l’essudato e impediscono di toccarle
NiacinamideModerataEffetto sul rossore e sulla barriera cutanea
Tea tree oilLimitataDiluito; frequente causa di dermatite da contatto
DentifricioNessunaContiene tensioattivi e aromi irritanti: peggiora l’infiammazione
Limone, bicarbonato, alcolNessunaAlterano il pH e danneggiano la barriera cutanea
Vapore sul visoNessunaNon “apre i pori”, che non hanno un meccanismo di apertura

Come gestire una lesione infiammata in pochi giorni: impacco tiepido per dieci minuti due volte al giorno, applicazione mirata di perossido di benzoile la sera, detersione delicata due volte al giorno, nessuna manipolazione. È il protocollo più noioso e anche il più efficace.

Perché non bisogna spremere

Schiacciare un brufolo spinge una parte del contenuto verso il basso, nel derma, invece che verso l’esterno. Il risultato è un’infiammazione più profonda e più lunga, e due conseguenze frequenti: la macchia scura che resta per mesi (iperpigmentazione post-infiammatoria) e la cicatrice depressa, che è permanente.

Sul cosiddetto “triangolo della morte” del viso circolano allarmi sproporzionati: le complicanze infettive gravi da manipolazione sono rarissime. Il motivo concreto per non spremere sono le cicatrici, e vale per ogni zona del viso e del corpo.

Quando i brufoli non sono solo brufoli

Alcune condizioni vengono scambiate per brufoli e richiedono un percorso diverso:

  • Acne vera e propria, quando le lesioni sono numerose, continue e diffuse su più aree. In questo caso il riferimento è l’approfondimento su tipi, cause e trattamenti dell’acne, che descrive le terapie mediche disponibili.
  • Follicolite, su gambe, glutei e barba, con pustole centrate sul pelo.
  • Rosacea, con rossore persistente al centro del viso e assenza di punti neri.
  • Cisti sebacea, tondeggiante, dura, di dimensioni ben maggiori di un brufolo e con un punto centrale scuro.
  • Idrosadenite suppurativa, con noduli ricorrenti su ascelle, inguine e sottoseno: resta sottodiagnosticata per anni e merita una valutazione dedicata.
  • Follicolite da Malassezia, pustole uniformi e pruriginose su tronco e spalle, che peggiorano con gli antibiotici invece di migliorare.

Prenotare una visita dermatologica a Genova

Vale la pena rivolgersi a uno specialista quando le lesioni sono profonde e dolorose, quando si ripresentano sempre nella stessa sede, quando lasciano segni o quando i prodotti da banco non hanno cambiato nulla dopo qualche mese.

Il Centro Medico Santagostino Genova, in via delle Casacce 1C a due passi da Piazza De Ferrari, dispone di un ambulatorio di dermatologia per adulti e bambini, con un team di dermatologi di cui puoi consultare i profili. La visita dermatologica si prenota online o allo 010 620 2020, senza impegnativa del medico di base; il centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 20:00 e il sabato fino alle 13:00. Come raggiungere la sede: è a breve distanza dalla stazione di Genova Brignole e dalla fermata metropolitana De Ferrari, mentre in auto il riferimento è il parcheggio di Piccapietra, considerando la ZTL del centro.

Domande frequenti

Come far sparire un brufolo in una notte?

Non è possibile eliminarlo del tutto, ma se ne può ridurre visibilmente il rossore. Un cerotto idrocolloide applicato su una lesione già aperta e lasciato agire tutta la notte assorbe l’essudato e ne appiattisce il rilievo; un impacco freddo riduce il gonfiore. Da escludere è schiacciarlo la sera prima di un evento: il risultato tipico è una crosta più evidente del brufolo di partenza.

I brufoli sottopelle si possono eliminare da soli?

I noduli profondi non hanno una via di uscita verso la superficie, quindi non c’è nulla da estrarre. Tendono a riassorbirsi lentamente, in settimane, e sono le lesioni che cicatrizzano con maggiore frequenza. Se compaiono in modo ricorrente nella stessa zona il quadro è quello di un’acne nodulo-cistica e va valutato dal dermatologo, perché esistono trattamenti mirati che accorciano nettamente i tempi.

I brufoli sono causati da scarsa igiene?

No, ed è una delle convinzioni più dannose sul tema. Lavare il viso più di due volte al giorno o usare detergenti aggressivi indebolisce la barriera cutanea e aumenta l’infiammazione, peggiorando il quadro. La detersione corretta è delicata, due volte al giorno, con un prodotto adatto al proprio tipo di pelle.

Di Luca FrachlichLuca Frachlich