Ecocolordoppler carotideo a Genova: a cosa serve, come si svolge e costi
Al Santagostino di Genova, in via delle Casacce 1C, l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici è eseguito dagli specialisti dell’ambulatorio di chirurgia vascolare e angiologia, con referto consegnato al termine dell’esame. Si prenota online.
L’ecocolordoppler carotideo è l’ecografia delle arterie del collo che portano il sangue al cervello. Mostra se le pareti si sono ispessite, se ci sono placche e quanto restringono il passaggio del sangue: sono le informazioni che servono a stimare il rischio di ictus quando ancora non ci sono sintomi. È indolore, dura circa mezz’ora e non usa radiazioni. Per le altre prestazioni sui vasi sanguigni puoi consultare la pagina dell’ambulatorio di chirurgia vascolare del Santagostino Genova.
In questa pagina vediamo chi dovrebbe fare l’ecodoppler delle carotidi, come si svolge, cosa si legge nel referto e quanto costa.
Cos’è l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici
I tronchi sovraortici (TSA) sono le arterie che nascono dall’arco dell’aorta e salgono verso la testa: le carotidi (comune, interna ed esterna, ai due lati del collo) e le arterie vertebrali, più profonde, che corrono lungo la colonna cervicale. Insieme garantiscono l’afflusso di sangue al cervello.
L’esame unisce due tecniche:
- l’ecografia, che mostra la parete delle arterie, il loro calibro e le eventuali placche;
- il color Doppler, che rappresenta a colori il flusso del sangue e ne misura la velocità. Dove un’arteria si restringe, il sangue accelera: dalla velocità si ricava quanto è stretto il passaggio.
Ecocolordoppler carotideo, ecodoppler delle carotidi, eco TSA ed ecocolordoppler dei tronchi sovraortici indicano lo stesso esame. Non va confuso con l’ecocolordoppler cardiaco, cioè l’ecocardiogramma, che studia il cuore.
Chi dovrebbe fare l’ecodoppler delle carotidi
La placca carotidea nelle fasi iniziali non dà sintomi: per questo l’esame si usa soprattutto come controllo preventivo nelle persone a rischio.
Fattori di rischio cardiovascolare
- ipertensione
- diabete
- colesterolo alto
- fumo, attuale o passato
- obesità e sindrome metabolica
- familiarità per ictus o infarto in età precoce
- età superiore ai 60 anni insieme ad almeno un altro fattore di rischio
Situazioni cliniche
- un pregresso ictus o attacco ischemico transitorio (TIA)
- un soffio carotideo sentito dal medico con lo stetoscopio
- vertigini o disturbi visivi ricorrenti, su indicazione del medico
- controllo di una stenosi o di una placca già nota, o dopo un intervento sulle carotidi
- valutazione prima di un intervento di chirurgia cardiaca o vascolare maggiore
- controllo dopo radioterapia al collo
Carotide ostruita: i sintomi da non ignorare
Quando una placca restringe molto l’arteria, o quando un frammento si stacca e raggiunge il cervello, i sintomi compaiono all’improvviso:
- debolezza o intorpidimento di viso, braccio o gamba, di solito da un solo lato;
- difficoltà a parlare o a capire le parole;
- perdita improvvisa della vista da un occhio, o visione doppia;
- perdita dell’equilibrio o vertigine improvvisa;
- mal di testa improvviso e molto forte.
Sono sintomi di emergenza: chiama subito il 112, anche se passano dopo pochi minuti. Un TIA si risolve da solo, ma è il segnale che un ictus può arrivare a breve. L’ecocolordoppler programmato serve per la prevenzione e per i controlli, non per la gestione dei sintomi acuti.
Come si svolge l’esame
- Ti sdrai sul lettino a pancia in su, con il collo scoperto e leggermente esteso. Togli collane e orecchini pendenti.
- Lo specialista applica un gel sul collo e fa scorrere la sonda prima su un lato e poi sull’altro, ruotandoti leggermente la testa dalla parte opposta.
- Studia le arterie in sezione e in lunghezza, misura lo spessore della parete e poi attiva il Doppler per registrare le velocità del sangue. Durante questa fase si sente un suono pulsante: è il flusso nell’arteria.
- A fine esame lo specialista ti spiega cosa ha visto e ti consegna il referto.
L’esame dura circa 20-30 minuti, è indolore e non usa radiazioni né mezzo di contrasto, quindi si può ripetere senza limiti nei controlli successivi.
Come prepararsi
- Non serve il digiuno e puoi prendere tutti i farmaci abituali, compresi antiaggreganti e anticoagulanti.
- Indossa un abbigliamento che lasci libero il collo: evita dolcevita, sciarpe e collane.
- Porta i referti degli ecodoppler precedenti: nel monitoraggio di una placca il confronto nel tempo è l’informazione più importante.
- Porta anche la prescrizione se ce l’hai e l’elenco dei farmaci che prendi.
Cosa si vede con l’ecocolordoppler carotideo
Spessore della parete (IMT)
Lo spessore medio-intimale (IMT) è lo spessore dei due strati interni della parete dell’arteria. Un IMT superiore a 0,9 mm indica un ispessimento, uno dei primi segni di aterosclerosi anche in assenza di placche.
Placche
Si parla di placca quando l’ispessimento è localizzato e supera 1,5 mm o sporge nel lume dell’arteria. Lo specialista ne descrive:
| Caratteristica | Cosa significa |
|---|---|
| Composizione | fibrosa, calcifica o mista: le placche più “molli” (ipoecogene) tendono a essere più instabili |
| Superficie | regolare oppure irregolare o ulcerata, con rischio maggiore di distacco di frammenti |
| Estensione | quanto è lunga e in quale tratto della carotide si trova |
Grado di stenosi
La stenosi è la percentuale di restringimento dell’arteria. Si stima soprattutto dalla velocità del sangue nel punto più stretto:
| Stenosi della carotide interna | Velocità di picco sistolico indicativa |
|---|---|
| Assente o inferiore al 50% | sotto 125 cm/s |
| 50-69% (moderata) | 125-230 cm/s |
| 70% o più (severa) | sopra 230 cm/s |
I valori sono quelli usati dalla maggior parte dei laboratori vascolari, ma il grado di stenosi riportato nel referto tiene conto anche dell’immagine e degli altri parametri del Doppler.
Cosa succede dopo
Una placca non significa automaticamente un intervento. La scelta dipende dal grado di stenosi, dalle caratteristiche della placca, dalla presenza di sintomi e dal rischio cardiovascolare complessivo. Nella maggior parte dei casi si interviene sui fattori di rischio (pressione, colesterolo, fumo) con controlli ecodoppler periodici; nelle stenosi severe lo specialista valuta con te le opzioni chirurgiche o endovascolari.
Quanto costa l’ecocolordoppler carotideo a Genova
| Prestazione | Prezzo |
|---|---|
| Ecocolordoppler tronchi sovraortici (TSA) | da 110 € |
Il prezzo può variare in base alla disponibilità dello specialista ed è sempre indicato in fase di prenotazione. Sono accettate le principali assicurazioni sanitarie integrative.
L’ecocolordoppler senza visita è indicato se hai già una prescrizione o se sei già seguito per una placca nota. Se è la prima valutazione, ad esempio per familiarità o fattori di rischio, lo specialista può integrare l’esame con una visita angiologica.
Domande frequenti
L’ecocolordoppler carotideo fa male?
No. La sonda viene appoggiata sul collo con un po’ di gel e si avverte al massimo una leggera pressione. Non ci sono aghi, radiazioni né mezzo di contrasto.
Quanto dura l’ecodoppler delle carotidi?
Circa 20-30 minuti. Può durare qualche minuto in più se ci sono placche da studiare nel dettaglio.
Ogni quanto va ripetuto?
Dipende dal risultato. Con carotidi normali e senza nuovi fattori di rischio non è necessario un controllo ravvicinato; con una placca o una stenosi lo specialista indica di solito un controllo ogni 6-12 mesi.
Il referto si ha subito?
Sì, al termine dell’esame lo specialista ti spiega il risultato e ti consegna il referto.
Ecocolordoppler carotideo e tronchi sovraortici sono la stessa cosa?
Sì. Le carotidi fanno parte dei tronchi sovraortici: l’esame studia sia le carotidi sia le arterie vertebrali.
Si possono prendere i farmaci prima dell’esame?
Sì, non va sospesa nessuna terapia, compresi antiaggreganti e anticoagulanti.