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Tecarterapia a Genova: a cosa serve, quante sedute e costi

Al Santagostino di Genova, in via delle Casacce 1C, la tecarterapia è eseguita dai fisioterapisti dell’ambulatorio di fisioterapia, su uno o due distretti del corpo o in versione linfodrenante. Si prenota online, anche senza prescrizione.

La tecarterapia è una terapia fisica che usa le radiofrequenze per produrre calore all’interno dei tessuti. A differenza di una borsa calda, che scalda solo la superficie della pelle, la Tecar agisce in profondità su muscoli, tendini e articolazioni: aumenta la circolazione locale, riduce il dolore e favorisce il riassorbimento di gonfiori ed edemi. Si usa soprattutto per traumi sportivi, tendiniti, dolori della schiena e artrosi, quasi sempre all’interno di un percorso con esercizi e terapia manuale. Per tutte le altre prestazioni puoi consultare la pagina dell’ambulatorio di fisioterapia del Santagostino Genova.

In questa pagina vediamo per quali problemi è indicata la Tecar, come si svolge una seduta, quante ne servono e quanto costa un ciclo.

Come funziona la tecarterapia

Il nome Tecar viene da trasferimento energetico capacitivo e resistivo, le due modalità con cui l’apparecchio lavora. Il fisioterapista sceglie quale usare in base al tessuto da trattare.

Modalità capacitivaModalità resistiva
Dove agisceTessuti molli, ricchi di acqua: muscoli, vasi sanguigni e linfaticiTessuti più densi e profondi: tendini, legamenti, capsule articolari, ossa
Quando si usaContratture, ematomi, edemi, fase acuta di un traumaTendinopatie, artrosi, rigidità articolari, fasi croniche
SensazioneCalore diffuso e superficialeCalore più profondo e localizzato

L’effetto non è solo termico. Il calore e il passaggio di energia aumentano l’afflusso di sangue e il drenaggio linfatico, e questo aiuta a ridurre l’infiammazione, a rilassare la muscolatura contratta e a portare nutrimento ai tessuti in riparazione.

Per cosa è indicata la Tecar

Traumi e sport

Tendini e articolazioni

  • tendiniti: tendine d’Achille, rotuleo, cuffia dei rotatori, epicondilite
  • fascite plantare
  • borsiti e periartrite di spalla
  • artrosi di ginocchio, anca, spalla e mani, per ridurre il dolore e migliorare il movimento

Schiena e collo

  • lombalgia, cervicalgia e dorsalgia di origine muscolare o articolare

Recupero dopo un intervento

  • dopo artroscopie, ricostruzioni dei legamenti e protesi, per ridurre gonfiore e rigidità, quando il chirurgo e il fisioterapista lo ritengono indicato

La Tecar non sostituisce l’esercizio terapeutico: riduce il dolore e prepara i tessuti, ma il recupero della funzione passa dal movimento. Per questo funziona meglio come parte di un programma riabilitativo che come trattamento isolato.

Come si svolge una seduta

  1. Il fisioterapista valuta la zona da trattare e verifica che non ci siano controindicazioni.
  2. Applica una crema conduttiva sulla pelle e posiziona una piastra metallica, detta elettrodo di ritorno, sotto la schiena o sotto l’arto.
  3. Muove l’elettrodo attivo sulla zona con movimenti circolari o lineari, oppure lo tiene fermo nei punti da trattare, alternando le due modalità.
  4. Regola l’intensità in base a quello che senti: nella fase acuta si lavora con poco calore, nelle forme croniche con un’energia maggiore.
  5. Spesso la seduta prosegue con terapia manuale ed esercizi, sfruttando il momento in cui i tessuti sono più caldi ed elastici.

Una seduta dura circa 20-30 minuti. Durante il trattamento senti un calore piacevole, mai una scottatura: se diventa troppo intenso, dillo al fisioterapista. Subito dopo puoi tornare alle tue attività.

Cosa indossare. Abiti comodi che permettano di scoprire facilmente la zona da trattare. Il giorno della seduta evita creme o oli sulla pelle.

Quante sedute servono e quando si vedono i risultati

SituazioneCiclo indicativoQuando si vedono i primi effetti
Problema acuto (contrattura, distorsione recente, edema)3-6 seduteSpesso già dopo le prime 1-2 sedute
Problema subacuto o cronico (tendinopatia, artrosi, lombalgia persistente)6-12 seduteGradualmente, nel corso del ciclo

Le sedute si fanno di solito 2-3 volte a settimana. Il numero e la frequenza li stabilisce il fisioterapista, che li adatta in base a come rispondi al trattamento, alla gravità del problema e alla costanza con cui segui gli esercizi a casa.

Controindicazioni: chi non può fare la Tecar

La tecarterapia non si esegue in caso di:

  • pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • gravidanza, in particolare su addome e zona lombare;
  • tumori nella zona da trattare;
  • trombosi venosa profonda in fase attiva;
  • infezioni, febbre o lesioni della pelle nella zona da trattare.

Da valutare caso per caso con il fisioterapista:

  • protesi o mezzi di sintesi metallici (placche, viti) nella zona da trattare;
  • alterazioni della sensibilità della pelle, per esempio per diabete o neuropatie, perché si percepisce meno il calore.

Prima del ciclo comunica sempre al fisioterapista i farmaci che prendi, eventuali dispositivi impiantati e le malattie di cui soffri.

Le prestazioni di tecarterapia a Genova

PrestazioneCosa comprendePrezzo a seduta
Tecar 1 segmentoTrattamento di una sola zona, per esempio un ginocchio o la zona lombareda 40 €
Tecar 2 segmentiTrattamento di due zone nella stessa seduta, per esempio spalla e colloda 95 €
LinfotecarTecar combinata con il linfodrenaggio manuale, per edemi e gonfiorida 100 €

Quanto costa un ciclo di 10 sedute

Con la Tecar su un segmento, un ciclo di 10 sedute parte da circa 400 €. Per i cicli più lunghi puoi chiedere alla sede se sono disponibili pacchetti.

Il prezzo di ogni seduta può variare in base alla disponibilità del fisioterapista ed è sempre indicato in fase di prenotazione. La spesa è detraibile come spesa sanitaria conservando fatture e ricevute; alcune assicurazioni sanitarie integrative la rimborsano se c’è una prescrizione medica.

Serve la prescrizione?

Per prenotare la Tecar su uno o due segmenti la prescrizione non è obbligatoria; per la linfotecar sì. Se non hai ancora una diagnosi, il percorso consigliato è partire da una visita fisiatrica o da una valutazione fisioterapica: si individua la causa del dolore e si decide se la Tecar è il trattamento giusto e con quale ciclo.

Domande frequenti

La tecarterapia fa male?

No. Durante la seduta si avverte un calore profondo e piacevole. Se diventa troppo intenso basta dirlo al fisioterapista, che abbassa la potenza.

Quante sedute di tecar servono?

Per un problema acuto spesso ne bastano 3-6; per tendinopatie, artrosi e dolori cronici il ciclo tipico è di 6-12 sedute, 2-3 volte a settimana.

Quanto costano 10 sedute di tecarterapia?

Al Santagostino di Genova, con la Tecar su un segmento, un ciclo di 10 sedute parte da circa 400 €.

Si può fare la tecar con una protesi?

Dipende dal tipo di protesi e dalla zona. Con protesi o placche metalliche nell’area da trattare va valutato caso per caso dal fisioterapista, che può scegliere la modalità più adatta o un trattamento alternativo.

Si può fare sport dopo la tecar?

In genere sì, ma nelle ore successive è meglio evitare sforzi intensi sulla zona trattata, soprattutto dopo un trattamento in fase acuta.

Che differenza c’è tra tecar e laserterapia?

Sono entrambe terapie fisiche e a Genova sono disponibili tutte e due. La Tecar produce calore profondo e agisce su un’area ampia; il laser concentra l’energia su un punto preciso. La scelta dipende dal problema e la fa il fisioterapista.