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Spirometria: come si fa e come prepararsi all’esame polmonare

La spirometria è l’esame diagnostico più utilizzato per valutare la funzionalità dei polmoni e delle vie respiratorie. Si tratta di un test semplice, rapido e completamente indolore che permette di misurare la quantità d’aria che una persona riesce a inspirare ed espirare, oltre alla velocità con cui questa viene espulsa. Comprendere come si svolge questo esame aiuta a prepararsi al meglio e ad affrontarlo con serenità, ottenendo risultati più accurati.

Come si esegue la spirometria: la procedura passo dopo passo

L’esecuzione della spirometria segue una procedura standardizzata che garantisce risultati affidabili e confrontabili. Il paziente viene fatto accomodare in posizione seduta davanti allo spirometro, l’apparecchiatura che registra i dati respiratori.

Il primo passaggio prevede l’applicazione di uno stringinaso, un dispositivo a forma di molletta che chiude completamente le narici. Questo accorgimento è fondamentale perché assicura che tutta l’aria passi esclusivamente attraverso la bocca e venga quindi misurata correttamente dallo strumento.

Successivamente, viene fornito un boccaglio monouso che il paziente deve tenere stretto tra le labbra, assicurandosi che non ci siano perdite d’aria. Il boccaglio è collegato tramite un tubo allo spirometro, che registra ed elabora tutti i parametri respiratori in tempo reale.

Durante l’esame, l’operatore sanitario fornisce istruzioni precise sulle manovre respiratorie da eseguire. Tipicamente viene chiesto di:

  • Respirare normalmente per alcuni cicli, per abituarsi allo strumento
  • Inspirare profondamente, riempiendo completamente i polmoni
  • Espirare con forza e rapidità, svuotando i polmoni il più possibile
  • Mantenere l’espirazione fino a quando l’operatore non dà il consenso a fermarsi

Queste sequenze vengono ripetute più volte, solitamente almeno tre, per ottenere misurazioni coerenti e affidabili. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del personale sanitario per garantire l’accuratezza dei risultati.

Preparazione necessaria prima dell’esame

La spirometria non richiede una preparazione particolarmente complessa, ma alcune accortezze migliorano l’affidabilità dei risultati. Nelle 24 ore precedenti l’esame è consigliato astenersi completamente dal fumo, poiché la nicotina può alterare temporaneamente la funzionalità respiratoria.

È preferibile evitare pasti abbondanti nelle due ore prima del test, così come bevande alcoliche e attività fisica intensa nella giornata dell’esame. Si consiglia inoltre di indossare abiti comodi che non costringano torace e addome, facilitando i movimenti respiratori.

Per quanto riguarda i farmaci, il medico potrebbe raccomandare di sospendere temporaneamente broncodilatatori o altri medicinali che agiscono sulle vie respiratorie nelle ore precedenti l’esame. Questa indicazione va sempre discussa con lo specialista e non va mai decisa autonomamente dal paziente.

Quanto dura la spirometria e cosa aspettarsi

L’intera procedura spirometrica richiede generalmente tra i 10 e i 20 minuti, incluso il tempo necessario per le spiegazioni e l’esecuzione delle diverse manovre respiratorie. La durata effettiva delle singole prove è di pochi secondi ciascuna.

Durante l’esame, alcuni pazienti possono avvertire una lieve sensazione di affanno o stordimento, soprattutto dopo le espirazioni forzate. Questi sintomi sono completamente normali e si risolvono spontaneamente nel giro di pochi istanti. In casi molto rari possono comparire vertigini transitorie o un leggero senso di oppressione toracica.

L’esame non provoca alcun dolore e non comporta rischi significativi per la maggior parte delle persone. La collaborazione attiva del paziente è però essenziale: maggiore è l’impegno nel seguire le indicazioni, più accurati saranno i dati raccolti.

Tipologie di spirometria: semplice e globale

Esistono due principali tipologie di esame spirometrico, che differiscono per complessità e completezza delle informazioni fornite.

TipologiaCaratteristicheCosa misura
Spirometria sempliceTest di base, misura volumi polmonari dinamiciCapacità vitale forzata (CVF), volume espiratorio massimo nel primo secondo (VEMS), quantità e velocità di espulsione dell’aria
Spirometria globale (pletismografia corporea)Esame più approfondito, si esegue in cabina chiusa trasparenteParametri della spirometria semplice più aria residua dopo espirazione massima e capacità polmonare totale

Test aggiuntivi durante la spirometria

In determinate situazioni cliniche, alla spirometria standard possono essere associati test complementari che forniscono informazioni diagnostiche più specifiche.

Test aggiuntivoQuando si esegueCosa valuta
Test di broncodilatazioneQuando si riscontra ostruzione bronchiale nella spirometria inizialeReversibilità dell’ostruzione dopo somministrazione di broncodilatatore (utile per diagnosticare asma e differenziarla da BPCO)
Test di diffusione alveolo-capillare (DLCO)In situazioni cliniche specificheEfficienza del passaggio dei gas dagli alveoli polmonari al sangue (utile per fibrosi polmonare ed enfisema)

Controindicazioni e precauzioni

Sebbene la spirometria sia un esame sicuro, esistono alcune situazioni in cui va eseguita con particolare cautela o rimandata. Le controindicazioni assolute includono infarto miocardico recente (meno di un mese), angina instabile e pneumotorace non risolto.

Richiede particolare attenzione in presenza di ipertensione arteriosa non controllata, aneurismi dell’aorta toracica, interventi chirurgici recenti al torace, all’addome o agli occhi. In questi casi il medico valuta attentamente il rapporto rischio-beneficio prima di procedere.

Durante stati febbrili acuti o infezioni respiratorie in corso, è preferibile posticipare l’esame per evitare risultati falsati e ridurre il rischio di contagio per altri pazienti e operatori sanitari.

Di Luca FrachlichLuca Frachlich