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Vaccino dengue: efficacia, durata, costi e chi dovrebbe farlo

La dengue rappresenta una delle principali minacce sanitarie nelle aree tropicali e subtropicali, con un numero crescente di casi registrati negli ultimi anni. Trasmessa dalle zanzare del genere Aedes, questa malattia virale può evolvere in forme severe potenzialmente fatali. Da febbraio 2023, l’Italia ha autorizzato l’uso del vaccino Qdenga, offrendo una protezione concreta soprattutto per chi viaggia verso zone a rischio.

In questo articolo troverai informazioni complete su funzionamento, destinatari, modalità di somministrazione ed efficacia del vaccino, oltre a risposte concrete sulle domande più frequenti relative alla durata della protezione e ai costi.

Efficacia e funzionamento del vaccino

Il vaccino contro la dengue è un preparato tetravalente a virus vivo attenuato, capace di proteggere da tutti e quattro i sierotipi del virus dengue (Den-1, Den-2, Den-3, Den-4). Il virus contenuto nel vaccino è stato modificato per renderlo innocuo: non può trasmettere la malattia ma stimola il sistema immunitario a produrre una risposta difensiva duratura.

Dopo l’iniezione, l’organismo riconosce il virus attenuato come una minaccia e attiva la produzione di anticorpi specifici. Questo processo simula un primo contatto con il patogeno, creando una memoria immunologica. In caso di esposizione reale al virus, il sistema immunitario sarà quindi in grado di reagire rapidamente ed efficacemente.

L’efficacia del vaccino varia in base allo stato immunitario del soggetto. Nei pazienti già esposti al virus dengue (sieropositivi), la protezione risulta più elevata rispetto a chi non ha mai contratto l’infezione. Studi clinici dimostrano comunque una riduzione significativa dei casi gravi anche nei soggetti mai esposti al virus.

Chi dovrebbe vaccinarsi: destinatari e raccomandazioni

Il vaccino Qdenga è autorizzato per tutte le persone a partire dai 4 anni di età, indipendentemente da una precedente esposizione al virus. Non è necessario effettuare test sierologici prima della vaccinazione.

In Italia, dove la dengue non è endemica, il vaccino non è raccomandato per la popolazione generale. Le principali indicazioni riguardano:

  • Viaggiatori diretti in aree endemiche per soggiorni di almeno tre settimane
  • Persone che effettuano viaggi ricorrenti in zone a rischio
  • Soggetti che si recano in territori con epidemie in corso
  • Individui già sieropositivi per dengue che viaggiano in aree endemiche

Per viaggi brevi o sporadici, la valutazione va effettuata caso per caso, considerando il livello di rischio della destinazione e le condizioni individuali. Anche una singola dose, se il ciclo completo non può essere completato prima della partenza, offre una protezione parziale dopo due settimane dalla somministrazione. Per informazioni specifiche sulla profilassi vaccinale per i viaggi, è consigliabile rivolgersi a un ambulatorio di vaccini e medicina del viaggio.

Come viene somministrato il vaccino

La somministrazione del vaccino avviene tramite iniezione sottocutanea nella parte superiore del braccio. Il ciclo vaccinale completo prevede due dosi distanziate da tre mesi.

Se non è possibile completare il ciclo prima di un viaggio, la prima dose può comunque essere somministrata, ricordando che la protezione inizia dopo circa due settimane. La seconda dose dovrà essere effettuata non prima di tre mesi dalla prima e preferibilmente entro 12 mesi per garantire una copertura ottimale.

Come per tutti i vaccini a virus vivo attenuato, esistono controindicazioni standard: gravidanza, allattamento, immunodepressione severa e reazioni allergiche gravi ai componenti del vaccino. È fondamentale informare il medico di eventuali condizioni particolari prima della vaccinazione.

Quanto dura la copertura del vaccino contro la dengue?

La durata della protezione offerta dal vaccino è ancora oggetto di studi a lungo termine. I dati disponibili indicano una copertura efficace per almeno quattro-cinque anni dopo il completamento del ciclo vaccinale. Non sono ancora disponibili linee guida ufficiali sulla necessità di dosi di richiamo.

La persistenza degli anticorpi varia da persona a persona e dipende da fattori come l’età al momento della vaccinazione, lo stato immunitario e precedenti esposizioni al virus. Il monitoraggio continuo dei soggetti vaccinati fornirà informazioni più precise nei prossimi anni sulla necessità di eventuali dosi aggiuntive.

Quante volte si può contrarre la dengue?

La dengue può essere contratta fino a quattro volte nella vita, una per ciascun sierotipo virale esistente (Den-1, Den-2, Den-3, Den-4). Ogni infezione conferisce immunità permanente contro il sierotipo specifico che l’ha causata, ma non protegge dagli altri tre.

Un aspetto critico è che una seconda infezione con un sierotipo diverso aumenta significativamente il rischio di sviluppare forme gravi della malattia, come la febbre emorragica dengue o la sindrome da shock. Questo fenomeno, chiamato potenziamento anticorpo-dipendente, rende particolarmente importante la vaccinazione per chi ha già contratto la malattia e vive o viaggia in aree endemiche.

Quanto durano gli anticorpi contro la dengue?

Gli anticorpi prodotti dopo un’infezione naturale da dengue persistono per tutta la vita per il sierotipo specifico che ha causato l’infezione. Questo garantisce immunità permanente contro quel particolare virus, ma non offre protezione crociata completa contro gli altri sierotipi.

Nel caso della vaccinazione, gli studi indicano una persistenza anticorpale efficace per diversi anni, sebbene i titoli anticorpali possano diminuire nel tempo. La memoria immunologica, tuttavia, rimane attiva e consente una risposta rapida in caso di esposizione al virus.

Effetti collaterali del vaccino

Gli effetti collaterali del vaccino contro la dengue sono generalmente lievi e transitori. Le reazioni più comuni includono:

  • Dolore, rossore o gonfiore nel punto di iniezione
  • Febbre lieve o moderata
  • Mal di testa
  • Dolori muscolari e articolari
  • Stanchezza generale

Questi sintomi compaiono solitamente nei primi giorni dopo la vaccinazione e si risolvono spontaneamente entro pochi giorni. Reazioni gravi sono rare e includono reazioni allergiche severe, che richiedono intervento medico immediato.

Quanto costa il vaccino per la dengue?

Il vaccino Qdenga è classificato in classe C, quindi non rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale. Presso il Santagostino Genova è possibile effettuare la vaccinazione contro la Dengue, indicata in particolare per chi viaggia in aree dove la malattia è endemica o su valutazione medica specialistica.

Il costo del vaccino per la Dengue è a partire da 165 €.

Il prezzo indicato rappresenta la tariffa minima e può variare in base alla disponibilità delle agende vaccinali e all’organizzazione della sede. Il costo definitivo viene sempre confermato in fase di prenotazione. Prima della somministrazione è prevista una valutazione clinica, utile per verificare l’indicazione al vaccino e pianificare correttamente il calendario vaccinale, se necessario.

Prevenzione oltre il vaccino

La vaccinazione rappresenta uno strumento importante ma non sostituisce le misure di protezione individuale contro le punture di zanzara. L’uso di repellenti cutanei, indumenti coprenti di colore chiaro, zanzariere e condizionatori rimane essenziale, specialmente nelle prime ore del mattino quando le zanzare Aedes sono più attive.

Il controllo ambientale è altrettanto fondamentale: eliminare ristagni d’acqua, utilizzare larvicidi e sostenere campagne di disinfestazione contribuisce a ridurre la popolazione di zanzare vettore e il rischio di trasmissione della malattia.