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La mialgia o dolore muscolare

La mialgia è un termine medico che indica il dolore muscolare, una condizione estremamente comune che può interessare uno o più muscoli del corpo. Si tratta di un disturbo che tutti sperimentano almeno una volta nella vita, con intensità e durata variabili a seconda della causa scatenante.

Il dolore muscolare può manifestarsi in forma acuta, comparendo improvvisamente dopo uno sforzo fisico o un trauma, oppure in forma cronica, persistendo per settimane o mesi. Comprendere le cause della mialgia e riconoscerne i sintomi è fondamentale per intervenire tempestivamente e adottare le strategie terapeutiche più appropriate.

In questo articolo analizzeremo le principali cause del dolore muscolare, i sintomi caratteristici, la durata tipica del disturbo e le opzioni terapeutiche disponibili, fornendo anche chiarimenti sulla differenza tra mialgia e fibromialgia.

Cause comuni della mialgia

Le cause del dolore muscolare sono molteplici e possono essere classificate in diverse categorie.

Categoria Descrizione
Sforzo fisico e traumi Attività fisica intensa, microlesioni alle fibre muscolari, traumi diretti come contusioni o stiramenti
Tensione e stress Contrazione muscolare prolungata dovuta a posture scorrette o stati di ansia
Infezioni virali e batteriche Influenza, COVID-19 e altre infezioni respiratorie con mialgia generalizzata
Carenze nutrizionali Mancanza di potassio, magnesio, calcio o vitamina D
Patologie sistemiche Malattie autoimmuni, disturbi della tiroide, fibromialgia
Effetti collaterali di farmaci Statine utilizzate per il controllo del colesterolo

Quali sono i sintomi della mialgia?

I sintomi della mialgia variano in base alla causa sottostante e possono presentarsi con caratteristiche diverse.

Il dolore rappresenta il sintomo principale e può essere descritto come sordo, pulsante, acuto o bruciante. Può interessare un singolo muscolo, un gruppo muscolare o essere diffuso a tutto il corpo.

La rigidità muscolare è frequente, soprattutto al risveglio o dopo periodi di inattività. I muscoli possono risultare tesi e limitare i movimenti normali.

La debolezza muscolare può accompagnare il dolore, rendendo difficoltose le attività quotidiane e riducendo la forza durante gli sforzi.

Il gonfiore e l’arrossamento della zona interessata possono comparire in caso di traumi o infiammazioni acute.

I crampi muscolari, contrazioni involontarie e dolorose, possono manifestarsi soprattutto durante la notte o dopo l’esercizio fisico.

Nei casi di mialgia associata a infezioni, possono presentarsi anche febbre, affaticamento generalizzato e malessere diffuso.

Quanto dura una mialgia?

La durata della mialgia dipende strettamente dalla causa che l’ha provocata.

La mialgia acuta da sforzo fisico o trauma lieve tende a risolversi spontaneamente nell’arco di 3-7 giorni. Il dolore muscolare post-allenamento (DOMS – Delayed Onset Muscle Soreness) raggiunge il picco dopo 24-72 ore dall’attività fisica e si attenua gradualmente.

La mialgia da infezione virale accompagna generalmente il decorso della malattia e si risolve entro 1-2 settimane, parallelamente al miglioramento degli altri sintomi.

La mialgia cronica, legata a condizioni come stress, posture scorrette o patologie sistemiche, può persistere per settimane, mesi o anni se non viene identificata e trattata la causa sottostante.

È importante consultare un medico quando il dolore muscolare persiste oltre le due settimane, si intensifica progressivamente o si associa a sintomi preoccupanti come febbre alta, debolezza marcata o difficoltà respiratorie.

Come si cura la mialgia?

Il trattamento della mialgia deve essere personalizzato in base alla causa specifica del disturbo.

Riposo e protezione del muscolo interessato sono fondamentali nelle prime fasi, evitando attività che possano aggravare il dolore.

Applicazione di ghiaccio nelle prime 48-72 ore dopo un trauma aiuta a ridurre l’infiammazione e il gonfiore. Successivamente, il calore può favorire il rilassamento muscolare e migliorare la circolazione.

Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene o naprossene possono alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione. In alcuni casi, il medico può prescrivere miorilassanti per ridurre la tensione muscolare.

Fisioterapia e riabilitazione sono indicate per recuperare la funzionalità muscolare, migliorare la postura e prevenire recidive. Tecniche come massoterapia, stretching e esercizi di rinforzo progressivo risultano particolarmente efficaci. La fisiochinesiterapia può essere particolarmente utile nel trattamento delle contratture muscolari.

Correzione delle abitudini quotidiane, inclusa l’ergonomia della postazione di lavoro e la gestione dello stress, è essenziale per prevenire la mialgia cronica. La sedentarietà può contribuire al dolore muscolare cronico.

Integrazione nutrizionale può essere necessaria in caso di carenze documentate di minerali o vitamine.

Nei casi di mialgia secondaria a patologie sistemiche, il trattamento deve essere diretto alla condizione di base.

Che differenza c’è tra mialgia e fibromialgia?

Mialgia e fibromialgia sono termini spesso confusi, ma indicano condizioni diverse.

La mialgia è un sintomo, non una malattia specifica: indica semplicemente la presenza di dolore muscolare, che può avere cause molteplici e transitorie. Può interessare uno o più muscoli ed è generalmente correlabile a una causa identificabile.

La fibromialgia, invece, è una sindrome cronica complessa caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso e persistente, accompagnato da altri sintomi come stanchezza cronica, disturbi del sonno, difficoltà cognitive, rigidità mattutina e ipersensibilità al dolore. Non ha una causa unica identificabile e richiede una diagnosi specifica basata su criteri clinici precisi.

In sintesi, la mialgia può essere un sintomo della fibromialgia, ma la fibromialgia è una condizione molto più complessa che va oltre il semplice dolore muscolare e richiede un approccio terapeutico multidisciplinare specifico.