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Lesione al menisco: sintomi, cause e trattamenti

La lesione al menisco è una delle problematiche più comuni che colpiscono il ginocchio, soprattutto in chi pratica sport o attività fisica regolare. I menischi sono strutture fibrocartilaginee fondamentali per la stabilità e la funzionalità dell’articolazione, e il loro danneggiamento può causare dolore, gonfiore e limitazione dei movimenti. Ma quali sono i sintomi di una lesione meniscale? Quali le cause più frequenti? E come si affronta questo problema? Scopriamolo insieme.

Cosa sono i menischi

I menischi sono due cuscinetti di fibrocartilagine a forma di mezzaluna situati tra il femore e la tibia, all’interno dell’articolazione del ginocchio.

Menisco mediale: posto sul lato interno del ginocchio, ha una forma a C ed è più fisso, quindi più soggetto a lesioni.

Menisco laterale: situato sul lato esterno, ha una forma più circolare ed è più mobile.

Queste strutture svolgono funzioni essenziali:

  • assorbimento degli shock durante il movimento
  • distribuzione del carico tra femore e tibia
  • stabilizzazione dell’articolazione
  • lubrificazione e nutrimento della cartilagine articolare
  • limitazione dei movimenti estremi del ginocchio.

Sintomi comuni della lesione al menisco

lesione menisco santagostino genova

I sintomi di una lesione meniscale possono variare in base al tipo, alla localizzazione e alla gravità del danno.

Dolore

Il dolore è il sintomo più frequente e può essere:

  • localizzato lungo la linea articolare, sul lato interno o esterno del ginocchio
  • acuto durante movimenti specifici come accovacciarsi, ruotare o estendere completamente la gamba
  • peggiore durante l’attività fisica e alleviato dal riposo
  • associato a una sensazione di blocco o scatto.

Gonfiore

Il gonfiore può manifestarsi:

  • immediatamente dopo il trauma o gradualmente nelle ore successive
  • in modo localizzato o diffuso a tutto il ginocchio
  • con sensazione di tensione e calore.

Blocco articolare

In alcuni casi, il ginocchio può:

  • bloccarsi improvvisamente in una posizione intermedia
  • non riuscire a estendersi o flettersi completamente
  • sbloccarsi spontaneamente dopo alcuni minuti.

Questo sintomo indica spesso che un frammento di menisco lesionato interferisce con il movimento dell’articolazione.

Sensazione di cedimento

Il ginocchio può dare la sensazione di “cedere” durante la deambulazione o i cambi di direzione, con perdita momentanea di stabilità.

Rigidità

Difficoltà nei movimenti, specialmente al mattino o dopo periodi di riposo prolungato.

Scrosci o schiocchi

Rumori articolari durante i movimenti, causati dallo sfregamento del menisco lesionato o da alterazioni della meccanica articolare.

Cause della lesione al menisco

Le lesioni meniscali possono avere origine traumatica o degenerativa.

Cause traumatiche

Sono più frequenti nei giovani e negli sportivi.

  • Torsioni improvvise del ginocchio: il meccanismo più comune, specialmente durante attività sportive come calcio, basket, sci o tennis.
  • Movimenti di rotazione con il piede fisso a terra: tipico durante cambi di direzione rapidi.
  • Accovacciamenti forzati: con eccessiva flessione del ginocchio sotto carico.
  • Traumi diretti: colpi al ginocchio durante sport di contatto.
  • Iperestensione o iperflessione: movimenti oltre il range normale dell’articolazione.

Cause degenerative

Più comuni negli adulti e negli anziani.

  • Invecchiamento: con l’età il menisco perde elasticità e diventa più fragile.
  • Microtraumi ripetuti: sollecitazioni continue nel tempo, tipiche di alcune professioni (chi lavora in ginocchio) o attività.
  • Artrosi: spesso si associa a degenerazione meniscale.
  • Alterazioni biomeccaniche: difetti di allineamento del ginocchio (varismo o valgismo) che sovraccaricano i menischi.

Fattori di rischio

Alcuni fattori aumentano la probabilità di lesione:

  • pratica di sport ad alto impatto
  • sovrappeso e obesità
  • debolezza muscolare delle gambe
  • precedenti lesioni al ginocchio
  • età superiore ai 40 anni
  • sesso maschile (statisticamente più colpito).

Tipi di lesione meniscale

Le lesioni del menisco possono essere classificate in base a diversi criteri.

In base alla morfologia

  • Lesioni longitudinali: parallele alle fibre del menisco, possono estendersi in profondità creando il cosiddetto “manico di secchio”.
  • Lesioni radiali: perpendicolari alle fibre, compromettono la capacità di assorbimento degli shock.
  • Lesioni orizzontali: dividono il menisco in due strati, più frequenti nei menischi degenerativi.
  • Lesioni a becco di pappagallo: combinate, con componenti longitudinali e radiali.
  • Lesioni complesse: con più pattern combinati.

In base alla localizzazione

  • Zona rossa: parte periferica ben vascolarizzata, con maggiori possibilità di guarigione spontanea.
  • Zona bianca: parte centrale avascolare, con scarso potenziale di guarigione.
  • Zona rosso-bianca: zona intermedia.

Diagnosi della lesione al menisco

La diagnosi di lesione meniscale si basa su diversi elementi.

Valutazione clinica

Il medico ortopedico effettua:

  • anamnesi dettagliata del trauma o dei sintomi
  • esame obiettivo con palpazione della linea articolare
  • test specifici come il test di McMurray, test di Apley, test di Thessaly
  • valutazione della mobilità e della stabilità del ginocchio.

Esami strumentali

  • Radiografia: non visualizza direttamente i menischi ma permette di escludere fratture o alterazioni ossee associate.
  • Risonanza magnetica (RM): è l’esame gold standard per la diagnosi di lesione meniscale, visualizza con precisione la morfologia e l’estensione della lesione.
  • Ecografia: può essere utile per valutare lesioni periferiche ma è meno precisa della RM.
  • Artroscopia diagnostica: procedura invasiva raramente utilizzata solo a scopo diagnostico, solitamente abbinata al trattamento.

Trattamento della lesione al menisco

Il trattamento dipende da diversi fattori: età del paziente, tipo e sede della lesione, sintomi, livello di attività.

Trattamento conservativo

Indicato per lesioni piccole, stabili, asintomatiche o in pazienti anziani con lesioni degenerative.

  • Riposo: riduzione delle attività che causano dolore.
  • Ghiaccio: applicazioni di 15-20 minuti più volte al giorno per ridurre gonfiore e dolore.
  • Compressione: bendaggio elastico per controllare il gonfiore.
  • Elevazione: mantenere la gamba sollevata quando possibile.
  • Farmaci antinfiammatori: per controllare dolore e infiammazione.
  • Fisioterapia: esercizi di rinforzo muscolare, recupero della mobilità e propriocezione.

Infiltrazioni

  • Acido ialuronico: per migliorare la lubrificazione articolare.
  • PRP (plasma ricco di piastrine): può favorire i processi riparativi in lesioni periferiche.

Trattamento chirurgico

Indicato quando il trattamento conservativo fallisce o in presenza di:

  • lesioni che causano blocchi articolari frequenti
  • lesioni instabili
  • sintomi persistenti che limitano le attività quotidiane
  • lesioni in zona vascolarizzata con potenziale di guarigione.

Le opzioni chirurgiche includono:

  • meniscectomia parziale: rimozione artroscopica della porzione danneggiata del menisco. È l’intervento più comune
  • sutura meniscale: riparazione del menisco quando possibile, preferita perché preserva la struttura
  • trapianto di menisco: nei casi di estese perdite di tessuto meniscale in pazienti giovani.

L’artroscopia è una tecnica mini-invasiva che permette di operare attraverso piccole incisioni, con recupero più rapido e minori complicanze.

Recupero e riabilitazione

Il recupero da una lesione del menisco dipende dal tipo di trattamento a cui si decide di sottoporsi.

Dopo trattamento conservativo

  • Ripresa graduale delle attività in 4-6 settimane.
  • Fisioterapia mirata al rinforzo muscolare.
  • Correzione di eventuali alterazioni biomeccaniche.

Dopo meniscectomia parziale

  • Carico immediato o precoce con stampelle.
  • Ripresa delle attività quotidiane in 2-4 settimane.
  • Ritorno allo sport in 4-6 settimane.

Dopo sutura meniscale

  • Protocollo più conservativo per permettere la guarigione.
  • Carico parziale per 4-6 settimane.
  • Recupero completo in 3-6 mesi.

La fisioterapia è fondamentale in tutti i casi per:

  • recuperare la mobilità articolare
  • rinforzare la muscolatura di coscia e gamba
  • migliorare la propriocezione
  • prevenire recidive.

Si può camminare con il menisco lesionato

Dipende dal tipo e dalla gravità della lesione. In molti casi è possibile camminare, seppur con dolore o limitazione. Tuttavia:

  • lesioni piccole e stabili possono permettere la deambulazione con minimo fastidio
  • lesioni più estese o con blocchi articolari possono rendere la camminata difficoltosa o impossibile
  • continuare a caricare su un menisco lesionato può peggiorare il danno

È importante consultare uno specialista per una valutazione appropriata.

Cosa non fare con una lesione al menisco

Per evitare di peggiorare la lesione è importante:

  • non forzare movimenti dolorosi
  • evitare torsioni e rotazioni del ginocchio
  • non accovacciarsi completamente
  • limitare attività ad alto impatto come corsa e salti
  • non ignorare i sintomi sperando in una guarigione spontanea
  • evitare sovrappeso che aumenta il carico articolare.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di lesioni meniscali:

  • rinforzare la muscolatura delle gambe
  • migliorare la propriocezione con esercizi di equilibrio
  • utilizzare calzature appropriate
  • riscaldarsi adeguatamente prima dell’attività sportiva
  • mantenere un peso corporeo nella norma
  • correggere eventuali difetti di allineamento degli arti inferiori.

La lesione al menisco è un problema comune ma gestibile. Una diagnosi precoce e un trattamento appropriato, conservativo o chirurgico, permettono nella maggior parte dei casi un recupero completo della funzionalità del ginocchio e il ritorno alle normali attività.