Dolore all’occhio: cause, sintomi e quando preoccuparsi
Il dolore all’occhio rappresenta uno dei disturbi più comuni per cui si consulta uno specialista. Non si tratta sempre di un problema banale: la sofferenza oculare può originare da molteplici cause, alcune superficiali e transitorie, altre più profonde e meritevoli di attenzione immediata. Comprendere la natura del dolore, riconoscere i segnali d’allarme e sapere quando agire è fondamentale per preservare la salute visiva.
Questo articolo esplora le cause principali del dolore all’occhio, i sintomi che spesso lo accompagnano e fornisce indicazioni concrete su come comportarsi in base all’intensità e alle caratteristiche del disturbo.
Le cause principali del dolore oculare
Il dolore all’occhio può derivare da problemi che interessano direttamente le strutture oculari oppure da condizioni extra-oculari che si manifestano con sofferenza percepita nell’area dell’occhio.
Problemi oftalmologici diretti
Le patologie che colpiscono l’occhio stesso sono tra le cause più frequenti:
Congiuntivite: l’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio, può avere origine virale, batterica o allergica. Si manifesta con arrossamento, sensazione di corpo estraneo e dolore di intensità variabile.
Cheratite: quando l’infiammazione coinvolge la cornea, lo strato trasparente anteriore dell’occhio, il dolore tende a essere più intenso e associato a fotofobia marcata. Le cause includono infezioni, traumi minori o secchezza oculare severa.
Sindrome dell’occhio secco: la carenza cronica di film lacrimale adeguato provoca irritazione persistente, bruciore e dolore sordo che peggiora durante la giornata, soprattutto in ambienti climatizzati o dopo uso prolungato di dispositivi digitali.
Glaucoma acuto: l’improvviso aumento della pressione intraoculare causa dolore intenso, spesso accompagnato da nausea, visione offuscata e percezione di aloni colorati intorno alle luci. Costituisce un’emergenza medica.
Corpo estraneo: la presenza di particelle, schegge o anche ciglia all’interno dell’occhio genera dolore acuto e sensazione di graffiatura, con lacrimazione riflessa abbondante.
Cause extra-oftalmologiche
Non tutte le forme di dolore percepito nell’occhio originano dall’occhio stesso:
Sinusite: l’infiammazione dei seni paranasali, specialmente frontali e mascellari, può irradiare dolore all’area perioculare. Il dolore peggiora tipicamente con i movimenti della testa e si associa a congestione nasale e senso di pressione facciale.
Emicrania oftalmica: questo tipo di cefalea si manifesta con dolore unilaterale intenso che coinvolge l’area dell’occhio e della tempia. Può precedere o accompagnarsi a disturbi visivi come scotomi scintillanti o visione a tunnel.
Nevralgia del trigemino: l’irritazione del nervo trigemino, che innerva gran parte del volto, può causare episodi di dolore lancinante nell’area dell’occhio, talvolta scatenato da stimoli minimi come il tocco o il vento.
Affaticamento visivo: ore prolungate davanti a schermi, illuminazione inadeguata o difetti visivi non corretti provocano tensione dei muscoli oculari, con dolore sordo che si estende anche alla fronte e alle tempie.
Sintomi associati da riconoscere
Il dolore all’occhio raramente si presenta isolato. I sintomi associati aiutano a orientare verso la causa sottostante:
- Arrossamento della sclera o delle palpebre
- Lacrimazione eccessiva o secrezione (chiara, purulenta o mucosa)
- Sensibilità accentuata alla luce (fotofobia)
- Visione offuscata o riduzione dell’acuità visiva
- Gonfiore palpebrale
- Sensazione di sabbia o corpo estraneo
- Mal di testa localizzato o diffuso
- Nausea nei casi più severi
La combinazione di questi elementi fornisce indizi preziosi sulla natura del problema e sulla sua gravità.
Quando il dolore all’occhio deve preoccupare?
Non ogni dolore oculare richiede intervento urgente, ma esistono situazioni che impongono attenzione immediata:
Situazioni di allerta:
- Dolore molto intenso e improvviso, specialmente se associato a visione ridotta
- Comparsa di aloni colorati intorno alle luci
- Pupilla che appare deformata o non reagisce alla luce
- Trauma diretto all’occhio, soprattutto se con penetrazione di oggetti
- Esposizione a sostanze chimiche (acidi, basi, solventi)
- Perdita parziale o totale della vista
- Dolore che persiste oltre 48 ore nonostante rimedi domestici
- Presenza di secrezione purulenta abbondante
In questi casi è necessario consultare immediatamente un oculista o recarsi al pronto soccorso, preferibilmente con servizio oftalmologico dedicato.
Cosa fare se mi fa male un occhio?
L’approccio dipende dall’intensità del dolore e dalla presenza di sintomi allarmanti.
Primo intervento per dolore lieve-moderato
- Riposo visivo: ridurre l’uso di schermi e l’esposizione a stimoli luminosi intensi
- Lacrime artificiali: applicare colliri lubrificanti senza conservanti se si sospetta secchezza oculare
- Impacchi freschi: applicare delicatamente sulla palpebra chiusa per 10-15 minuti può dare sollievo in caso di infiammazione lieve
- Evitare strofinamento: il gesto istintivo di strofinare l’occhio può peggiorare l’irritazione o causare lesioni
In caso di esposizione chimica
Sciacquare immediatamente e abbondantemente l’occhio con acqua corrente fresca per almeno 15 minuti, mantenendo la palpebra aperta. Quindi recarsi urgentemente al pronto soccorso, portando se possibile informazioni sulla sostanza coinvolta.
Quando serve il medico
Se il dolore persiste, peggiora o si accompagna a sintomi visivi, è indispensabile la valutazione specialistica. L’oculista eseguirà esami appropriati (lampada a fessura, misurazione della pressione intraoculare, valutazione del film lacrimale) per identificare la causa e impostare il trattamento specifico.
Perché fa male solo un occhio?
Il dolore unilaterale è frequente e può dipendere da diverse ragioni:
- Traumi localizzati: un colpo, un graffio o l’ingresso di un corpo estraneo colpiscono ovviamente un occhio solo
- Infezioni asimmetriche: congiuntiviti batteriche o virali possono iniziare in un occhio prima di eventualmente estendersi al controlaterale
- Emicrania oftalmica: per definizione colpisce un lato della testa, incluso l’occhio corrispondente
- Herpes zoster oftalmico: la riattivazione del virus varicella-zoster lungo il ramo oftalmico del trigemino causa dolore intenso unilaterale con eruzione vescicolare caratteristica
- Glaucoma acuto: tipicamente monolaterale, rappresenta un’emergenza che richiede trattamento urgente
La monolateralità del dolore non indica necessariamente maggiore o minore gravità, ma può aiutare a restringere il campo delle possibili cause.
Prevenzione e gestione a lungo termine
Ridurre il rischio di dolore oculare ricorrente richiede attenzione ad alcuni aspetti quotidiani:
- Correggere adeguatamente i difetti visivi con occhiali o lenti a contatto appropriate
- Rispettare la regola del 20-20-20 durante l’uso di dispositivi digitali: ogni 20 minuti, guardare un oggetto a 20 piedi (circa 6 metri) per 20 secondi
- Mantenere un’adeguata idratazione e umidificazione ambientale
- Proteggere gli occhi da traumi con dispositivi appropriati durante attività a rischio
- Seguire scrupolosamente le norme igieniche per l’uso di lenti a contatto
Il dolore all’occhio merita sempre attenzione consapevole. Distinguere tra fastidio transitorio e segnale di patologia significativa permette di agire tempestivamente quando necessario, preservando la funzione visiva e il benessere generale.