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Dolore all’inguine: cause, sintomi e quando preoccuparsi

Il dolore all’inguine è una sintomatologia che interessa la regione anatomica compresa tra l’addome inferiore e la parte alta interna della coscia. Si tratta di un disturbo piuttosto comune che può presentarsi in forma acuta o cronica e manifestarsi su un solo lato (destro o sinistro) oppure bilateralmente.

La zona inguinale rappresenta un punto di passaggio per numerose strutture: muscoli, tendini, articolazioni, vasi sanguigni, linfonodi e organi interni. Proprio questa complessità anatomica rende il dolore all’inguine un sintomo da interpretare con attenzione, perché può originare da problematiche molto diverse tra loro, alcune lievi e autolimitanti, altre che richiedono intervento medico tempestivo.

Quando fa male l’inguine cosa può essere?

Il dolore inguinale può derivare da tre categorie principali di problemi: muscolo-scheletrici, articolari e viscerali. L’intensità e le caratteristiche del dolore variano notevolmente a seconda della causa sottostante.

Nel caso di patologie muscolari o tendinee, il dolore tende a essere associato al movimento, peggiorando durante attività come camminare, correre o salire le scale. Le cause articolari, come quelle legate all’anca, spesso provocano una limitazione funzionale progressiva e possono irradiarsi verso il ginocchio. Le origini viscerali, invece, generano un dolore più profondo, meno influenzato dai movimenti e potenzialmente accompagnato da altri sintomi sistemici come febbre o alterazioni digestive.

Quali sono le cause del dolore all’inguine?

Il dolore all’inguine può avere molteplici origini, da cause di natura muscolo-tendinea a problemi viscerali.

Cause muscolari e tendinee

La pubalgia rappresenta una delle cause più frequenti, soprattutto in chi pratica sport. Si tratta di un’infiammazione dei tendini dei muscoli adduttori della coscia, che si inseriscono sull’osso pubico. Il sovraccarico funzionale ripetuto, tipico del calcio, della corsa o del tennis, provoca microtraumi che nel tempo generano dolore cronico.

Anche le lesioni acute come stiramenti o strappi muscolari a carico dell’ileopsoas, degli adduttori o del retto femorale possono causare dolore inguinale intenso, con comparsa improvvisa durante uno sforzo. Le contratture muscolari nella regione dell’anca rappresentano invece una causa più lieve ma altrettanto fastidiosa.

Cause articolari

L’artrosi dell’anca, o coxartrosi, è una patologia degenerativa che colpisce la cartilagine articolare. Si manifesta tipicamente dopo i 50-60 anni con dolore progressivo all’inguine che si irradia verso il ginocchio, accompagnato da rigidità mattutina e limitazione nei movimenti di rotazione dell’anca.

Il conflitto femoro-acetabolare, condizione più comune nei giovani adulti, provoca dolore durante movimenti che richiedono flessione dell’anca, come accovacciarsi o allacciare le scarpe. Altre cause articolari includono l’artrite, le fratture dell’anca (particolarmente rischiose negli anziani) e le lussazioni traumatiche.

Cause viscerali

L’ernia inguinale è probabilmente la causa viscerale più comune. Si verifica quando una porzione di intestino o tessuto adiposo fuoriesce attraverso un punto debole della parete addominale. Il dolore può intensificarsi con la tosse, gli sforzi o quando si rimane in piedi a lungo. La presenza di un rigonfiamento visibile nella zona inguinale è un segno caratteristico.

Nell’uomo, patologie testicolari come l’orchite, l’epididimite o la torsione testicolare possono manifestarsi con dolore inguinale. Nella donna, cistiti, calcoli renali, endometriosi o patologie ovarico-uterine possono riferire dolore in questa regione. L’appendicite, quando l’appendice è in posizione pelvica, può provocare dolore inguinale destro.

Altre cause meno comuni ma importanti includono la linfoadenopatia inguinale (ingrossamento dei linfonodi), le patologie vascolari e, più raramente, processi neoplastici.

Quando consultare un medico

È fondamentale rivolgersi al medico quando il dolore all’inguine presenta determinate caratteristiche d’allarme. Un consulto urgente è necessario se compare un dolore intenso e improvviso, soprattutto se associato a impossibilità di camminare, gonfiore evidente, febbre alta, nausea o vomito.

Negli uomini, dolore testicolare acuto richiede valutazione immediata per escludere una torsione testicolare. Nelle donne in età fertile, un dolore inguinale intenso potrebbe indicare una gravidanza extrauterina o altre emergenze ginecologiche.

La presenza di sangue nelle urine, difficoltà urinarie persistenti, perdite ematiche vaginali anomale o segni di infezione sistemica rendono necessaria una valutazione medica tempestiva. Anche un dolore cronico che non migliora con il riposo dopo 7-10 giorni, che peggiora progressivamente o che limita significativamente le attività quotidiane merita un approfondimento diagnostico.

Come sfiammare l’inguine: rimedi e trattamenti

Il trattamento del dolore inguinale dipende dalla fase e dalla gravità della condizione clinica.

Gestione acuta

Nella fase iniziale di un dolore inguinale di origine muscolo-scheletrica, il protocollo di primo intervento prevede riposo relativo, applicazione di ghiaccio per 15-20 minuti più volte al giorno (soprattutto nelle prime 48-72 ore) e astensione dalle attività che scatenano il dolore.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), da utilizzare sempre sotto controllo medico, possono aiutare a controllare dolore e infiammazione. È importante non eccedere con il riposo assoluto: l’immobilità prolungata può ritardare il recupero.

Trattamenti specialistici

La fisioterapia rappresenta un pilastro fondamentale nel trattamento delle cause muscolo-scheletriche. Un programma riabilitativo mirato include esercizi di stretching, rinforzo muscolare progressivo, terapia manuale e tecniche per il recupero del gesto sportivo quando necessario.

La terapia fisica strumentale, come la tecarterapia o la laserterapia, può accelerare i processi di guarigione. Nei casi di pubalgia cronica resistente ai trattamenti conservativi, possono essere valutate infiltrazioni o, raramente, interventi chirurgici.

Per le cause viscerali, il trattamento dipende dalla diagnosi specifica: l’ernia inguinale sintomatica richiede correzione chirurgica, le infezioni necessitano di terapia antibiotica mirata, mentre le patologie articolari degenerative possono beneficiare di terapie infiltrative o, nei casi avanzati, di chirurgia protesica.

Che esami fare per il dolore all’inguine?

L’iter diagnostico inizia con una visita medica approfondita che include anamnesi dettagliata e esame obiettivo. Il medico valuterà la localizzazione precisa del dolore, i fattori scatenanti, l’eventuale irradiazione e i sintomi associati.

Esame diagnosticoUtilità principale
Radiografia dell’anca e del bacinoEvidenzia alterazioni ossee, artrosi o fratture
EcografiaValuta tessuti molli, ernie inguinali, patologie testicolari o linfonodi ingrossati
Risonanza magneticaVisualizza dettagliatamente cartilagini, tendini, muscoli e strutture articolari; indicata per patologie articolari complesse, conflitti femoro-acetabolari o lesioni tendinee

Per escludere cause viscerali possono essere richiesti esami del sangue, esame delle urine, ecografia addominale o, in casi selezionati, TC dell’addome. Nelle donne, una visita ginecologica con eventuale ecografia pelvica può essere necessaria.

La scelta degli esami appropriati va sempre personalizzata in base al sospetto clinico e discussa con il proprio medico, evitando indagini inutili ma garantendo una diagnosi accurata per impostare il trattamento più adeguato.