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Neurochirurgo

L’ambulatorio di neurochirurgia della sede di Genova dek Santagostino affronta le patologie del sistema nervoso proponendo diagnosi e terapie. offre la prima valutazione specialistica e il follow-up per pazienti con patologie del rachide cervicale, dorsale, lombosacrale e del sistema nervoso centrale e periferico con potenziale indicazione chirurgica.

Che cosa fa il neurochirurgo?

Il neurochirurgo è il medico chirurgo specialista nel trattamento chirurgico delle patologie del sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale), del rachide e dei nervi periferici.

La parte ambulatoriale della sua attività è dedicata alla valutazione clinica e alla decisione di operare o di trattare in modo conservativo. La maggioranza delle patologie del rachide (lombalgie, cervicalgie, ernie discali, sciatalgie) non richiede chirurgia: il neurochirurgo è la figura che, integrando dati clinici e neuroradiologici, decide se la chirurgia sia indicata o se si possa proseguire con terapie conservative (fisiatria, fisioterapia, infiltrazioni, terapia farmacologica).

Il “secondo parere” neurochirurgico prima di un intervento già programmato altrove è una richiesta legittima e frequente.

Cosa cura

Le situazioni più frequentemente affrontate nell’ambulatorio di neurochirurgia includono:

  • Ernie discali cervicali, dorsali, lombari (con indicazione conservativa o chirurgica)
  • Spondilolistesi e instabilità del rachide
  • Stenosi del canale vertebrale (cervicale e lombare)
  • Sciatalgia e cruralgia non rispondenti a terapia conservativa
  • Cervicalgia e cervicobrachialgia con coinvolgimento radicolare
  • Sindrome del tunnel carpale e neuropatie periferiche compressive
  • Tumori del sistema nervoso centrale (in valutazione e follow-up)
  • Idrocefalo
  • Esiti di traumi cranici e spinali
  • Secondi pareri neurochirurgici prima di interventi programmati
  • Follow-up post-chirurgico per pazienti già operati

L’inquadramento neurochirurgico richiede l’integrazione di anamnesi mirata, esame obiettivo neurologico (forza, sensibilità, riflessi, manovre semeiologiche), e analisi delle immagini neuroradiologiche (RMN, TAC). La decisione chirurgica si basa sulla coerenza fra clinica e neuroimaging: spesso le immagini mostrano alterazioni che non sono direttamente responsabili dei sintomi del paziente.

Prestazioni

Prestazioni di Neurochirurgia

  • Visita neurochirurgica
  • Visita neurochirurgica di controllo

La sede di Genova del Santagostino

Centro Medico Santagostino Genova
L’ambulatorio di Neurochirugia si trova nella sede di Santagostino Genova in Via delle Casacce 1C. Il telefono è 010 620 2020

Orari di apertura:

  • Lunedì – Venerdì: 07:30 – 20:00
  • Sabato: 07:30 – 13:00
  • Domenica: chiuso

Come arrivare

La sede può essere raggiunta con i mezzi pubblici, tramite gli autobus che fermano in via XX Settembre oppure con la metropolitana (fermata De Ferrari). Il centro può essere raggiunto a piedi dalla stazione Genova Brignole, mentre per chi si muove in auto, ci sono diversi parcheggi pubblici nelle vicinanze, tra cui quello di Piccapietra.

Domande frequenti

Devo già aver fatto una RMN per andare dal neurochirurgo?

Idealmente sì. La visita neurochirurgica è enormemente più produttiva se si dispone di immagini neuroradiologiche recenti (entro 6-12 mesi) del distretto interessato: RMN del rachide per le lombalgie, cervicalgie, sciatalgie; RMN encefalo per i sospetti centrali.

Senza imaging il neurochirurgo può eseguire la visita clinica e indicare gli accertamenti, ma il percorso si allungherà di un appuntamento. Se hai già una RMN svolta in altre sedi esterne al circuito Santagostino, portala in formato digitale (CD o file) con il referto cartaceo. Se, invece, hai svolto la Risonanza al Santagostino, il neurochirurgo potrà tranquillamente visualizzare le immagini e il referto del tecnico radiologo.

Quando un’ernia del disco va operata?

La maggior parte delle ernie del disco lombare regrediscono o diventano asintomatiche con terapia conservativa (riposo relativo, antinfiammatori, fisiatria, fisioterapia, eventuale infiltrazione). L’indicazione chirurgica si pone in caso di: sciatalgia severa che non risponde a 6-12 settimane di terapia conservativa, deficit neurologico motorio significativo (paresi del piede), sindrome della cauda equina (incontinenza sfinterica + deficit neurologici bilaterali — emergenza chirurgica). Lo stesso principio vale per le ernie cervicali.

Cosa succede se non opero un’ernia che il chirurgo ha consigliato di operare?

Dipende dal tipo di ernia e dall’entità dei sintomi. Per ernie con dolore moderato senza deficit neurologici, la decisione “opero o non opero” può essere rimandata e rivalutata nel tempo: molti pazienti migliorano con terapia conservativa e non hanno mai bisogno della chirurgia. Per ernie con deficit neurologico progressivo, ritardare l’intervento può comportare incompleto recupero del deficit. La decisione è quasi sempre condivisa fra paziente e chirurgo, con piena informazione su benefici e rischi della chirurgia versus la terapia conservativa.

Posso avere un secondo parere neurochirurgico?

Certamente, e prenderlo è una pratica saggia, soprattutto prima di un intervento programmato. Il secondo parere è una richiesta esplicita e legittima: porta con te tutta la documentazione (RMN, referti, lettere di altri specialisti) per permettere al neurochirurgo di esprimersi su un quadro completo. La maggior parte degli specialisti accoglie il secondo parere come parte normale del percorso del paziente.

Cosa devo portare alla prima visita?

Alla prima visita neurochirurgica sono necessari documento di identità, tessera sanitaria. Eventuali RMN o TAC del distretto interessato (formato digitale + referto cartaceo), eventuali radiografie, lettere di precedenti specialisti (ortopedico, fisiatra, neurologo, neurochirurgo), referti di precedenti infiltrazioni o interventi, lista dei farmaci assunti, referti di EMG (elettromiografia) se eseguiti. Se il percorso è stato svolto nelle sedi Santagostino, lo specialista può consultare eventuali referti e risultati di esami di diagnostica già effettuati.

Quanto costa una visita neurochirurgica?

La prima visita neurochirurgica ha un costo minimo di 120€. La tariffa può però variare in base alle agende degli specialisti e alle disponibilità della sede. Tutte le informazioni su costi e orari di prenotazione sono disponibili sul sito principale Santagostino. Sono accettate le principali assicurazioni sanitarie integrative.

Dove posso parcheggiare?

A pochi minuti a piedi dalla sede c’è il parcheggio pubblico di Piccapietra. Per chi viene da fuori Genova, l’opzione più comoda è arrivare in treno alla stazione di Brignole.

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