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Colonscopia Genova: preparazione, procedura e cosa aspettarsi

Presso la sede di Santagostino Genova, in via delle Casacce 1C, è possibile svolgere la colonscopia, che viene effettuata con sedazione dopo averla prenotata, con tempi di attesa ridotti.

Sintomi quali sangue nelle feci, alterazioni persistenti dell’alvo, dolore addominale che non passa, familiarità per tumore del colon-retto possono essere indagati con la colonscopia.

Grazie all’esplorazione colonscopica di colon, retto e ultimo tratto dell’intestino tenue, si possono individuare polipi, lesioni infiammatorie o tumori in fase iniziale e impostare il giusto percorso terapeutico

 Per capire quando contattare uno specialista, è disponibile la pagina dell’ambulatorio di gastroenterologia del Santagostino Genova.

Colonscopia: cos’è e a cosa serve?

La colonscopia è un esame che visualizza dall’interno il colon, il retto e l’ultimo tratto dell’intestino tenue attraverso un colonscopio, uno strumento flessibile dotato di telecamera.

Attraverso una colonscopia si possono identificare precocemente lesioni precancerose come i polipi intestinali e tumori in fase iniziale, quando le possibilità di cura sono maggiori. Nel corso dello stesso esame lo specialista può eseguire biopsie o rimuovere polipi, senza bisogno di un secondo intervento.

Esistono anche tecniche alternative, come la colonscopia virtuale con TC, che ricostruisce il colon in tre dimensioni senza introdurre lo strumento, ma non permette di eseguire biopsie o rimuovere polipi: in caso di reperti sospetti resta comunque necessaria la colonscopia tradizionale.

Quando fare la colonscopia? Sintomi e screening

La colonscopia viene indicata per lo screening del tumore colorettale e in presenza di sintomi digestivi persistenti. Come screening, l’esame è raccomandato a partire dai 45-50 anni nei soggetti senza fattori di rischio, o prima in caso di familiarità per tumore del colon-retto o polipi adenomatosi.

È indicata anche per il controllo dopo l’asportazione di polipi, nel follow-up di tumori colorettali già trattati e nella sorveglianza delle malattie infiammatorie intestinali come la colite ulcerosa.

Alcuni sintomi non vanno sottovalutati e richiedono una valutazione specialistica tempestiva.

Sangue nelle feci

La presenza di sangue nelle feci, visibile o occulto, è uno dei segnali più importanti da non ignorare. le forme più comuni sono:

  • sanguinamento rettale visibile
  • feci scure (melena)
  • anemia da carenza di ferro senza causa apparente.

Tutte condizioni che meritano sempre un approfondimento con colonscopia.

Cambiamenti persistenti dell’alvo

Un’alterazione a carico del colon può manifestarsi con:

  • stipsi e diarrea che si alternano
  • riduzione stabile del calibro delle feci
  • sensazione di evacuazione incompleta

Un simile quadro a volte ricorda la sindrome del colon irritabile, ma che va comunque approfondito con colonscopia per escludere altre cause, soprattutto se persiste oltre due o tre settimane.

Dolore addominale persistente

Un dolore che non passa non va confuso con un semplice fastidio intestinale occasionale, soprattutto se:

  • è di tipo crampiforme e ricorrente
  • è localizzato nel quadrante inferiore sinistro
  • è accompagnato da gonfiore persistente

Può essere legato anche a una diverticolite, oltre che ad altre condizioni del colon: è la persistenza nel tempo il segnale che distingue un sintomo da monitorare da uno da valutare subito.

Sintomi normali vs allarmanti

SINTOMO FREQUENTE E BENIGNO QUANDO CONTATTARE
Lieve gonfiore addominale
Aria residua dall’esame
Se persiste oltre 2 giorni o peggiora
Sensazione di gas residuo
Distensione intestinale
Se accompagnato da dolore severo
Modesto fastidio addominale
Lieve crampo
Se diventa intenso o persistente
Stanchezza
Effetto preparazione e sedazione
Se persiste oltre il giorno dell’esame
Dolore addominale severo Immediatamente
Sanguinamento rettale abbondante Immediatamente
Febbre elevata
> 38°C
Immediatamente
Nausea e vomito persistenti Immediatamente
Distensione addominale progressiva Immediatamente

⚠️ Nota importante:

In caso di qualsiasi dubbio sul proprio stato di salute dopo la colonscopia, contattare immediatamente il centro dove si è effettuato l’esame o il proprio medico. È sempre meglio una telefonata in più che sottovalutare un sintomo. Questa tabella ha scopo puramente informativo e non sostituisce le istruzioni specifiche fornite dal personale sanitario.

La colonscopia fa male? Sedazione e durata dell’esame

La colonscopia in sedazione non provoca dolore. La sedazione cosciente o profonda elimina il fastidio legato alla progressione dello strumento lungo le curve del colon e all’insufflazione di gas necessaria per la visione. Nella maggior parte dei casi si utilizza anidride carbonica al posto dell’aria ambiente, perché viene riassorbita più rapidamente e riduce la distensione addominale dopo l’esame.

Una colonscopia diagnostica dura in genere 30 – 45 minuti, che possono salire a 45-60 in caso di polipectomia. Dopo la sedazione è obbligatoria la presenza di un accompagnatore, perché la guida è sconsigliata per le 12-24 ore successive.

Preparazione alla colonscopia: dieta e cosa mangiare

La preparazione alla colonscopia richiede una dieta povera di scorie nei tre giorni precedenti l’esame, seguita dall’assunzione di un lassativo per la pulizia completa del colon. Nei giorni di dieta sono permessi:

  • carni magre e pesce cotti senza condimenti elaborati
  • brodo vegetale filtrato
  • riso bianco e pasta in bianco
  • biscotti secchi e crackers semplici.

Sono invece da evitare: frutta e verdura, legumi, cereali integrali e alimenti con semi, perché lasciano residui che ostacolano la visione del colon.

Il lassativo va assunto secondo lo schema indicato dal centro, generalmente in due dosi, con l’ultima entro 4-6 ore dall’esame, insieme a un’adeguata idratazione.

Chi assume anticoagulanti o antiaggreganti deve segnalarlo al momento della prenotazione, perché potrebbe essere necessario sospenderli con qualche giorno di anticipo su indicazione del medico curante.

Procedura colonscopia, come si svolge?

Con il paziente sedato, l’endoscopio viene inserito attraverso il retto e fatto avanzare fino al cieco, così da esplorare l’intero colon sotto controllo visivo continuo.

I passaggi principali sono:

  • posizionamento del paziente in decubito laterale sinistro, con accesso venoso per sedazione e fluidi
  • inserimento dell’endoscopio, sottile e flessibile, guidato con delicatezza e progressione graduale: grazie alla sedazione il paziente non avverte dolore né disagio
  • insufflazione di anidride carbonica per distendere il colon e facilitare la visione delle pareti
  • esplorazione sistematica dell’intestino fino al raggiungimento del cieco
  • eventuale prelievo bioptico o rimozione di polipi individuati durante l’esame
  • monitoraggio costante di pressione, frequenza cardiaca e saturazione durante tutta la procedura.
percorso endoscopio santagostino genova

Dopo l’esame: recupero e risultati

Dopo la colonscopia è previsto un periodo di osservazione di 30-60 minuti per il risveglio dalla sedazione.

Un lieve gonfiore addominale o un senso di stanchezza nelle ore successive sono normali e legati all’aria residua e all’effetto della sedazione.

Il referto endoscopico viene discusso subito con il paziente, mentre l’esito dell’eventuale esame istologico sui campioni prelevati richiede in genere 7 – 10 giorni lavorativi.

Quanto costa la colonscopia a Genova?

Presso il Santagostino Genova, la colonscopia ha un costo a partire da 450 €, con il prezzo che può variare a seconda della disponibilità degli specialisti.

Domande frequenti

Quanto costa una colonscopia a Genova?

Il costo varia in base al tipo di colonscopia, diagnostica o operativa, e alla sede scelta. i prezzi aggiornati sono consultabili sulla pagina di prenotazione della prestazione.

La colonscopia fa male?

No, se eseguita in sedazione. il fastidio legato all’introduzione dello strumento e all’insufflazione di gas viene eliminato dalla sedazione cosciente o profonda.

Quanto dura la preparazione alla colonscopia?

La dieta povera di scorie va seguita nei tre giorni precedenti l’esame, mentre il lassativo si assume la sera prima e la mattina stessa, secondo lo schema indicato dal centro.

Serve la prescrizione medica?

Sì, per accedere alla prestazione è necessaria una prescrizione medica rilasciata da non più di sei mesi.

Chi accompagna il paziente a casa dopo l’esame?

È obbligatoria la presenza di un accompagnatore, perché la guida è sconsigliata nelle 12-24 ore successive alla sedazione.

Devo sospendere anticoagulanti o antinfiammatori prima dell’esame?

Va segnalato al momento della prenotazione: farmaci come anticoagulanti, antiaggreganti e antinfiammatori possono aumentare il rischio di sanguinamento e la loro sospensione va concordata con il medico curante nei giorni precedenti l’esame.

Dove si trova e come raggiungere Santagostino Genova?

Il centro Santagostino di Genova si trova in Via delle Casacce 1C, vicino alla stazione Genova Brignole, ed è raggiungibile anche in metropolitana, fermata De Ferrari, e in autobus lungo via XX Settembre, con parcheggio pubblico nelle vicinanze e piena accessibilità per persone con disabilità.

Chi cerca una colonscopia a Genova in una struttura privata può prenotare l’esame presso il centro, previo consulto preliminare con uno specialista in gastroenterologia.

Indirizzo e contatti:

  • Santagostino Genova: Via delle Casacce 1C, 16121 Genova
  • telefono: 010 620 2020.

Orari di apertura:

  • lunedì, venerdì: 07:30, 20:00
  • sabato: 07:30, 13:00
  • domenica: chiuso.

Come arrivare:

  • a piedi: dalla stazione Genova Brignole
  • in metropolitana: fermata De Ferrari
  • in autobus: linee di via XX Settembre
  • in auto: parcheggio pubblico di Piccapietra a breve distanza.

La struttura è accessibile a pazienti con disabilità.